Il principe Serebrjanyj di Aleksej K. Tolstoj

Una delle operazioni editoriali che più amo è il recupero di quei testi che sarebbero (sono) da considerare dei classici, se non fosse che le coordinate di formazione del canone della letteratura di ogni paese ammette solo un certo numero di opere e autori, e altri – pur altrettanto meritevoli – ne vengono esclusi e di conseguenza dimenticati. È il caso di questo Il principe Serebrjanyj di Alexsej K. Tolstoj (1817-1875), cugino del più noto Lev, e autore anche di opere in lirica, in prosa e drammi per il teatro. Il principe Serebrjanyj è il suo unico romanzo storico “riscoperto” da poco dalla casa editrice Scritture & Scritture.

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In casa editrice: Scrittura&Scritture

Torniamo in casa editice e parliamo oggi di Scrittura&Scritture, c.e. napoletana che pubblica titoli davvero molto peculiari. Che si tratti di narrativa, gialli o di “voci riscoperte”, i loro libri sorprendono per la particolare linea di pensiero che dimostrano: testi mai scontati, spesso vere e proprie chicche che si distinguono per la prospettiva inedita da cui guardano alla Storia e alle storie. Continua a leggere “In casa editrice: Scrittura&Scritture”

Giovanna di Napoli – Alexandre Dumas

Prima di scrivere questa recensione mi tocca una premessa: per quanto abbia studiato storia moderna sia a scuola sia all’università, non conoscevo particolarmente la storia dell’Italia Meridionale. O meglio, ricordo che c’è stato un passaggio tra Svevi, Angioini, Aragonesi e Borbone, ma nomi particolari non ne conoscevo. Quindi quando ho letto il titolo Giovanna di Napoli di Alexandre Dumas edito da Scrittura&Scritture per la collana “Delitti celebri” mi sono detta: perchè no?

Dumas

E ho fatto bene a voler leggere questo breve romanzo storico. In circa centocinquanta pagine infatti Alexandre Dumas, più famoso per la serie sui tre moschettieri e per Il conte di Montecristo, ci delinea l’ascesa al potere di Giovanna di Napoli, nipote di Roberto d’Angiò, re che governò per circa trent’anni sul Regno di Napoli. Giovanna divenne regina a soli quindici anni, succube da tempo di una corte corrotta, circondata da donne e uomini che aspiravano a favori futuri e che la spinsero alla lussuria. Per volere del nonno aveva sposato da tempo Andrea di Ungheria, parente del legittimo erede al trono prima di Roberto: il re voleva con quest’unione rinsaldare i due rami della famiglia, sentendosi in colpa per aver in un certo senso “rubato il trono” al legittimo erede.

Questo matrimonio però era infelice: Giovanna e Andrea non si amavano, inoltre da tempo Giovanna era stata spinta dalla complicità della cameriera e della Catanese, che aveva influenzato l’affetto tra il figlio Roberto Cabanni la principessa, a comportamenti indegni per una giovane destinata a regnare. Giovanna nel mentre aveva scoperto il vero amore in Bernardo d’Artrois e ne divenne amante. Gli intrighi di potere cominciarono a intrecciarsi, perchè Andrea di Ungheria non piaceva a tanti nobili a corte, alla stessa Giovanna era odioso. Fu facile quindi organizzare una congiura ai danni del re sposo. Durante una battuta di caccia, in un convento dove era ospite la corte nobiliare con i sovrani, una notte Andrea di Ungheria fu massacrato di botte e impiccato con una corda con fili d’argento oltre la balaustra di un balcone.

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Non ci sarebbe intrigo medievale di potere senza doppiogiochisti: Carlo di Durazzo dopo aver appoggiato in segreto la congiura ne denunciò i membri che furono processati, torturati e condannati. Nel mentre il senso di colpa per l’omicidio di Andrea avvelenava l’animo di Giovanna e degli amici, lo stesso Bernardo fu spinto da una serie di eventi a togliersi la vita in prigione.

Dumas ci racconta tutti i passaggi, i rapporti di amicizia e fiducia i tradimenti, costruendo la catena che da quel regicidio, il delitto celebre a cui fa riferimento la collana di appartenenza del libro, porterà alle peregrinazioni di Giovanna come esule. La regina sempre più triste e coperta di dubbio e pettegolezzo, più o meno vero, fu poi condannata e impiccata sullo stesso balcone dove era stato ucciso Andrea e dove aveva trovato la morte lo stesso Carlo di Durazzo che tanto l’aveva fatta penare con i suoi piani.

Facciamo quindi questo salto nella storia trecentesca, soffermandoci sul destino di chi stava al potere. Dumas non risparmia il lettore nel rendergli conto dei personaggi che girano attorno a questa storia, della loro ascesa e caduta sociale, fino alla loro fine e morte. Ci parla di omicidi, torture, guerre con la passione dello storico che riporta i gossip di potere. Alla fine ci si chiede se la ricchezza e il prestigio sociale fossero davvero poi così garanzie di felicità e se tra tutti non stessero meglio i popolani, nella loro povertà e innocenza, lontani dalle macchinazioni di corte.

Una vita da signorne di Miranda Miranda

Una vita da signorine (viaggio nella raccolta più popolare della Letteratura cosiddetta di evasione) di Miranda Miranda (edito da Scrittura & Scritture) è un saggio fondamentale per tutti coloro i quali vogliano comprendere con efficacia due aspetti fondamentali della Letteratura contemporanea: il ruolo delle donne e la funzione attribuita storiograficamente alla narrativa femminile, dai più considerata come mera narrativa di evasione, paraletteratura, non degna di occupare un solo rigo nei preziosissimi manuali scolastici o universitari. Il punto è che senza indagare a fondo questi elementi la nostra conoscenza rischia di essere incompleta, difettosa e capziosa. Ecco perché manuali come questo di cui vi parlo oggi diventano indispensabili a chiunque miri a una formazione storico-critica della materia completa ed efficace. Continua a leggere “Una vita da signorne di Miranda Miranda”

Giuliano e Lorenzo, la primavera dei Medici di Adriana Assini

C’è solo una parola per descrivere questo Giuliano e Lorenzo, la primavera dei Medici di Adriana Assini per Scrittura&Scritture, e questa sarebbe: geniale.

Geniale per la capacità di intrecciare una trama storica nota e arcinota come la vita, le gesta, la morte del Magnifico Lorenzo e di suo fratello Giuliano, con una fabula assolutamente originale, un subplot incastonato nella macro trama, completo e avvincente, e soprattutto perfettamente in grado di approfondire l’azione e amplificare il senso generale del tema trattato. Continua a leggere “Giuliano e Lorenzo, la primavera dei Medici di Adriana Assini”

Bellissima Regina di Miranda Miranda

La Bellissima Regina della quale ci racconta Miranda Miranda nell’omonimo romanzo appena pubblicato da Scrittura&Scritture è Maria D’Avalos, considerata la donna più bella della Napoli di fine del Rinascimento. Era il 17 ottobre del 1590, infatti, quando la sua parabola si interruppe bruscamente e le mura di Palazzo Sansevero furono testimoni di un’orribile tragedia: l’assassinio della bellissima Principessa e del suo amante, il Duca D’Andria, Fabrizio Carafa. Continua a leggere “Bellissima Regina di Miranda Miranda”

La Spada e il Rosario, Gian Luca Squarcilupo e la congiura dei Beati Paoli di Adriana Assini

Se una delle funzioni della narrativa nasce dal bisogno dell’uomo di ricordare e dare voce al passato ecco che con La Spada e il Rosario, Gian Luca Squarcialupo e la congiura dei Beati Paoli (Scritture&Scritture Edizioni) Adriana Assini consegna ai lettori un romanzo storico viscerale e potente che si impegna a tramandare le gesta vive di un protagonista di prima grandezza ma pressoché ignorato dal pubblico. Perché se è facile raccontare la Storia dei giganti che l’hanno vissuta, è una testimonianza di raro coraggio scegliere di mettersi al servizio dei protagonisti trascurati, rammentando al lettore che esiste un patrimonio di esperienze umane profonde e nobili cancellato dalla memoria collettiva. E, infatti, chi conosce Gian Luca Squarcialupo senza doversi rintanare in una biblioteca e scandagliare fin nei documenti più minuti il ruolo da lui avuto nella rivolta di Palermo del 1517 contro gli spagnoli? Continua a leggere “La Spada e il Rosario, Gian Luca Squarcilupo e la congiura dei Beati Paoli di Adriana Assini”

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