Stelle o Spara di Nova

Quando Nova ha presentato Stelle o Sparo (BAO Publishing) alla All Bao Star Experience durante l’ultimo Salone del libro di Torino, era l’unica donna – e in aggiunta esordiente – tra mostri sacri della graphic come Zerocalcare, Daniel Cuello, Alberto Madrigal. Eppure non solo è riuscita a tenere testa alla grande ai suoi colleghi più navigati, per così dire. È riuscita anche a catalizzare l’attenzione su di sé. E non perché fosse l’unica donna oppure l’esordiente di turno, ma per il suo modo di porsi. Continua a leggere “Stelle o Spara di Nova”

La profezia dell’Armadillo di Zerocalcare

Scrivere di un lavoro (qualsiasi) di Zerocalcare è davvero riduttivo. Oltre al fatto che – come si diceva qualche giorno fa in occasione di un’altra graphic novel, Il porto proibito di Teresa Radice e Stefano Turconi – siamo di fronte a opere per parlare delle quali occorrerebbe un certo grado di conoscenza non solo degli aspetti narrativi ma anche di quelli grafici, Zerocalcare è ormai approdato a fenomeno sociologico che andrebbe misurato con parametri appositi; approfondito con strumenti critici e culturali che, in tutta onestà, non appartengono a questo blog. Continua a leggere “La profezia dell’Armadillo di Zerocalcare”

Il porto proibito di Teresa Radice e Stefano Turconi

Il porto proibito è un romanzo grafico scritto da Teresa Radice e illustrato da Stafano Turconi (Bao Publishing) che si legge, quasi per intrinseca necessità, almeno due volte: la prima per esplorare l’emozionante storia che racconta; la seconda per sondare le immense profondità dei molteplici significati affidati alle tavole e alle parole come altrettanti messaggi in bottiglia trasportati ora dolcemente, ora furiosamente, seguendo il corso di correnti e maree che il lettore, da buon capitano della sua nave, deve saper navigare. Continua a leggere “Il porto proibito di Teresa Radice e Stefano Turconi”

La (grande) Bellezza di Kerascoët e Hubert

Bellezza come la splendida edizione della Bao Publishing, cartonato con vernice a rilievo su carta naturale, dorso istoriato e tavole tricrome bianco-nero-oro. Ammetto che è stata la prima cosa di cui mi sono infatuata quando l’ho vista sullo scaffale della libreria, prima ancora di sapere qualcosa sulla trama, persino sugli autori, Kerascoët e Hubert. Continua a leggere “La (grande) Bellezza di Kerascoët e Hubert”

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