#IoLeggoGiappo: Il dolce domani di Banana Yoshimoto

Buongiorno lettori, eccoci al nuovo appuntamento con la rubrica giapponese #IoLeggoGiappo. Non poteva mancare una delle autrici più conosciute e vendute nel panorama letterario mondiale, Banana Yoshimoto. A fine giugno è uscito il suo ultimo romanzo, un libricino di poco più di 100 pagine in cui tornano le tematiche tipiche del suo stile, Il dolce domani. Continua a leggere “#IoLeggoGiappo: Il dolce domani di Banana Yoshimoto”

#IoLeggoGiappo: La scuola della carne di Yukio Mishima

Buongiorno, eccoci a questo nuovo appuntamento per #IoLeggoGiappo, la mia rubrica dedicata alla letteratura giapponese. Oggi vi parlo de La scuola della carne di Yukio Mishima pubblicato nel 1963.

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Il romanzo risente del clima degli anni Sessanta, infatti la protagonista, Taeko, è una donna molto diversa dal canone maschilista giapponese e risulta essere una figura femminile libera dagli schemi e indipendente. Taeko ha trentanove anni, una carriera di successo in un atelier di moda, un matrimonio alle spalle, una vita dedita alle avventure, un circolo di amiche con cui confrontarsi. Continua a leggere “#IoLeggoGiappo: La scuola della carne di Yukio Mishima”

“Delfini” di Banana Yoshimoto

 

Kimiko ha trent’anni, è una giovane scrittrice di romanzi rosa, vive da sola, ha come unici parenti rimasti il padre anziano e la sorella. Dopo una bruttissima influenza inizia ad uscire con Goro, di due anni più giovane, con cui si trova subito molto bene. Ma Goro ha già un’altra relazione: dieci anni prima ha instaurato con la lontana cugina Yukiko un legame molto forte, che sembra escludere qualsiasi rapporto più profondo con un’altra donna. Kimiko conosce questa situazione e le va bene, lei per prima pensa di non poter condividere la sua vita con un uomo, quindi vive il presente godendosi il momento. Continua a leggere ““Delfini” di Banana Yoshimoto”

Arrivederci Piccole donne di Marcela Serrano

Natale non è Natale se non si legge o si rilegge Piccole donne almeno una volta. E se questa volta per cambiare leggessimo Arrivederci piccole donne di Marcela Serrano (Feltrinelli Editore)? Sarebbe un Natale meno idilliaco, forse, più amaro e molto, molto più contemplativo delle umane piccolezze, degli scarti della vita, delle trame impigliate tra storia individuale e Storia universale. Ma forse sarebbe anche un Natale più consapevole che quello che siamo, quello che facciamo è nelle nostre mani solo fino a un certo punto, un punto oltre il quale intervengono fattori imprevedibili e arbitrari e la nostra forza – o debolezza – si misura tutta nel modo in cui siamo capaci di affrontarli. Che poi è quello che fanno già le Piccole Donne della Alcott, solo in un modo più leggero, sottile, delicato. Delicatezza, sottigliezza e leggerezza che Marcela Serrano trasforma ma non stravolge, intensifica, amplifica, ma non cancella, riscrive ma non distrugge. Continua a leggere “Arrivederci Piccole donne di Marcela Serrano”

Ci vediamo al #SalTo 2018

Apre domani, come ogni anno, la kermesse più amata dai lettori: il Salone Internazionale del Libro di Torino. Dal 10 al 14 maggio il capoluogo piemontese si trasformerà in un eccezionale luogo di incontro e di scambio tra lettori, scrittori ed editori. Noi di 4.0blog ci saremo da venerdì a domenica, insieme alle colleghe blogger di Leggendo a Bari compagne altresì di letture: i nostri incontri mensili per il gruppo di lettura dal vivo sono diventati, ormai da più di due anni, uno degli appuntamenti più attesi mese dopo mese. Continua a leggere “Ci vediamo al #SalTo 2018”

Il potere dei realisti di Gianfranco Damico

Il potere dei realisti di Gianfranco Damico (Feltrinelli Editore) è un libro che mai avrei letto data la seguente premessa: non apprezzo (stavo per scrivere – e dentro di me l’ho pensato – che non approvo… ma chi sono io per emettere questo genere di sentenza?) tutto ciò che ha a che fare con la mindfulness, il pensiero positivo, il life coaching, l’auto motivazione, l’auto estimazione (che è cosa diversa dall’autostima ma fa molto social) e compagnia cantante. Continua a leggere “Il potere dei realisti di Gianfranco Damico”

La banalità del male di Hanna Arendt

Col grado di SS-Obersturmbannführer (una formazione paramilitare nazista), Adolf Eichmann, fu responsabile di una sezione del RSHA (Direzione Generale per la Sicurezza del Reich) e considerato esperto di questioni ebraiche, tanto che nel corso della famigerata soluzione finale organizzò il traffico ferroviario e lo smistamento degli ebrei nei vari campi di concentramento.  Continua a leggere “La banalità del male di Hanna Arendt”

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