In casa editrice: Las Vegas Edizioni

Con oggi inauguriamo uno spazio dedicato alle piccole e medie case editrici indipendenti, provando, con brevi interviste e alcune segnalazioni dal loro catalogo, a far conoscere ai nostri lettori chi e cosa c’è dietro i libri che leggiamo e di cui parliamo. Un tentativo, in altre parole, di dare all’oggetto libro un correlativo soggettivo in termini umani e non solo, persone, idee, percorsi che l’hanno portato dalla mente dell’autore fino agli scaffali delle librerie (fisiche o on line) e poi nelle nostre mani.

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Amor di Eva Clesis

Quando si parla di cifra narrativa a proposito di uno scrittore, non si intende solo la peculiarità di uno stile che lo distingue da tutti gli altri. La cifra, letteralmente, è una sorta di scrittura riassunta, fatta di iniziali affiancate o intrecciate del nome e cognome, un monogramma che sostituisce la firma, un sigillo che comprova l’appartenenza e la riconoscibilità. Il grottesco, la ferocia, il nonsense, una sorta di suspense apparente, una caustica ironia sono la cifra di Eva Clesis e nonostante la (quasi) certezza di ritrovarli in ogni sua opera, c’è sempre la curiosità di scoprire quale sarà il nervo scoperto al quale avrà mirato con questo o con quell’altro scritto. E quanto sanguinerai, soffrirai, piangerai leggendo…  ma piangere di gioia, perché alla fine trovare qualcuno capace di dare voce a quello che senti dentro, qualcuno che ha trovato le parole che tu avevi perso, liberandole dalla prigionia del pudore, del dolore, e che te le restituisce intatte, crudeli ma necessarie, è un dono che solo i grandi scrittori possono fare e che solo la letteratura può suggellare. Continua a leggere “Amor di Eva Clesis”

Attenti al cane di AA.VV

«Si può diventare padri di cuccioli anche senza aver provato davvero mai la tenerezza di essere figli di madri». Con questa affermazione – sublime e spietatamente vera di Giancarlo Vistilli ‒ si conclude Attenti al cane una raccolta di ventitré racconti «per aiutare i migliori amici dell’uomo» (Laterza Edizioni della Libreria) voluta e curata da Marcello Introna, medico veterinario e scrittore, autore di Percoco e Castigo di Dio (editi entrambi da Mondadori), un volume capace di coinvolgere le voci più alte del panorama narrativo pugliese contemporaneo in un’iniziativa che, anche sfogliando l’intero vocabolario e spremendo l’intera gamma di aggettivi superlativi, non si troverebbe altro modo per definire se non formidabile. E non solo perché il 50% dei proventi del libro è destinato al Canile Sanitario di Bari, ma perché raccoglie e distilla una varietà di emozioni, sensazioni, sentimenti, passioni, inquietudini violentemente legate all’uomo, al suo rapporto con gli animali (non solo il cane) come specchio del suo rapporto con se stesso, qualcosa che va al di là di noi, che inseguiamo ma ci sfugge, percepiamo ma non riusciamo a dargli un nome, se non quello – a volte – che scegliamo per il nostro animale domestico. Continua a leggere “Attenti al cane di AA.VV”

«Il più bello dei libri lo devo ancora leggere», ma intanto… (Qual è il libro più bello letto nel 2018?)

Ma quanto sono brutti i bilanci? Non tanto, o non solo, quando le voci in passivo superano quelle in attivo, ma anche perché – pure se tutti col segno + davanti – arrivano in quei periodi dell’anno o della vita in cui, invece, si vorrebbe dimenticare, o non pensare. Oppure scatenano tempeste di malinconie, temporali di nostalgia. E quelle canaglie di aspettative… andrà meglio? Sarà peggio? Sarà, come? Sarà. Intanto è stato. E con quello che è stato, non so voi, ma io sono abituata sempre a farci i conti. Continua a leggere “«Il più bello dei libri lo devo ancora leggere», ma intanto… (Qual è il libro più bello letto nel 2018?)”

Lo Straordinario di Eva Clesis

Lo straordinario di Eva Clesis (Las Vegas Edizioni) è un romanzo stupefacente. Aggettivo, quest’ultimo, affatto iperbolico e da prendere – semmai – alla lettera. Un romanzo (caso raro) che è riuscito a farmi ridere e non solo sorridere, svagare e dilettare imprimendo comunque ai miei pensieri un corso estrospettivo e decentrato da me stessa, non perché non mi sia sentita in sintonia con Lea, la protagonista – casomai è il contrario: je suis Lea! – ma perché è una di quelle letture che ti portano a fare davvero molto caso a tutto ciò che ti circonda, a ogni minimo segnale (anche sensoriale) del mondo esterno (e a come ti può influenzare), guidandoti verso una comprensione non solo superficiale e di maniera ma intima e oggettiva dell’altro (incluso l’altro da sé). Continua a leggere “Lo Straordinario di Eva Clesis”

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