Mara, una donna del Novecento di Ritanna Armeni

Mara, una donna del Novecento di Ritanna Armeni (Ponte alle Grazie Editore) è un libro necessario e come tutto ciò che è necessario è anche coraggioso. Perché le donne del Novecento sono state tante e hanno attraversato tutte cambiamenti eccezionali ed epocali, ma la donna che qui viene narrata è una donna fascista nell’accezione più semplice e immediata del termine. Una donna come tante, addirittura una bambina quando si apre il sipario sulla sua storia, una donna per la quale l’essere fascista non era una scelta né di fede né di opportunità, ma semplicemente l’unica scelta possibile. Continua a leggere “Mara, una donna del Novecento di Ritanna Armeni”

#Leggiamodemocratico: Cosa possiamo fare (La libetà di Edith Stein e lo spirito dell’Europa) di Lella Costa

Una copertina rosa shocking e un’attrice, autrice, scrittrice di grande talento e allo stesso tempo rara e raffinata ironia per raccontare Edith Stein e lo spirito dell’Europa. Ciò che possiamo fare di Lella Costa (Solferino Editore) è un libro breve, agile e scorrevole che avvicina alla figura un po’ mistica di Edith Stein con grande intelligenza, senza la retorica e l’ampollosa magniloquenza stilistica e formale di una ricerca accademica su una donna che sarà pure la Santa Patrona d’Europa (con il nome di Santa Teresa Benedetta della Croce), che avrà pure incontrato la peggiore delle morti ad Auschwitz, ma che è stata soprattutto una donna che ha speso la propria vita in prima linea, dall’università agli ospedali da campo della Prima Guerra Mondiale, e per la quale l’opposizione alle discriminazioni (di ogni origine e tipo), ai populismi e la fede nell’accoglienza e nel coraggio rappresentano esattamente ciò che possiamo fare. Possiamo. Prima persona plurale del presente indicativo del verbo potere. Quindi ciò che noi possiamo fare, ciò che tutti possiamo fare. Continua a leggere “#Leggiamodemocratico: Cosa possiamo fare (La libetà di Edith Stein e lo spirito dell’Europa) di Lella Costa”

Un’interpreazione democratica di un classico dell’infanzia: Pinocchio di Collodi #leggiamodemocratico 1

Per iniziare a parlarvi di letture democratiche, ossia di quei libri che contengono – intenzionalmente o meno – princìpi, ideali, o anche solo metafore che si riferiscono alla democrazia, ho pensato a un romanzo classico, per alcuni un modello di lettura per l’infanzia. Ho pensato, ossia, a Pinocchio di Carlo Collodi (che peraltro tornerà sul grande schermo a Natale, con la regia di Matteo Garrone) anche sulla base di un’interpretazione studiata all’Università, esame di Storia delle dottrine politiche, che mentre elaboravo i libri sui quali focalizzare l’attenzione per questa rubrica è ritornato a galla dopo anni di oblio, sintomo – forse ‒ che il seme da cui è nata questa appendice del blog è rimasto a sedimentare dentro di me per un numero imprecisato di lustri, prima di trovare il terreno giusto dentro al quale germogliare e crescere. Continua a leggere “Un’interpreazione democratica di un classico dell’infanzia: Pinocchio di Collodi #leggiamodemocratico 1”

#LeggiamoDemocratico – A mo’ di una presentazione

Non c’è nulla di più fragile di ciò che sentiamo garantito, conquistato, inalterabile.

Sono cresciuta con i racconti dei miei nonni materni (classe 1914 l’uno e 1920 l’altra) sugli anni della dittatura, della guerra, della ricostruzione, pensando: «Ehi, però… sono fortunata. Io sono nata con la garanzia di una Repubblica Parlamentare, costituzionale e democratica. Non c’è pericolo che viva quello che hanno vissuto loro». Persino il Muro di Berlino – l’ultimo dei pericoli intimidatori della Storia – a quei tempi era ormai caduto. Continua a leggere “#LeggiamoDemocratico – A mo’ di una presentazione”

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