Suite Francese di Irène Néminrovsky

Suite Francese è unanimemente riconosciuto come il capolavoro di Iréne Némirovsky, l’ultimo romanzo, l’incompiuto: l’arresto, la deportazione e la morte – il tutto avvenuto nel breve arco di un mese – impedirono alla scrittrice di origine ucraina naturalizzata francese, nata ebrea ma convertita al cattolicesimo, di portare avanti quella che era stata “composta” nella sua mente come una grande sinfonia in cinque atti sulla drammatica storia della Francia nei primi anni della Seconda Guerra Mondiale, quelli del conflitto, della capitolazione, della resa, l’armistizio e l’occupazione insieme al governo collaborazionista del Maresciallo Petain. Continua a leggere “Suite Francese di Irène Néminrovsky”

GIGI di Colette

Gigi di Colette, pseudonimo di Sidonie-Gabrielle Colette (Adelphi Editore), è un libricino veloce da leggere, divertente, delizioso, leggermente provocatorio, fiabesco ancorché basato su una storia vera. Un rosa moderato cantabile (non a caso ne sono stati tratti un musical per Broadway e un film musicale per la regia di Vincent Minelli con protagonisti Maurice Chevalier e Leslie Caron) ma anche una parabola ascendente, una metafora sull’autodeterminazione della donna anche in amore. Un argomento, per dire, sempre attuale. Continua a leggere “GIGI di Colette”

Signorina Cuorinfranti di Nathanael West

 

Signorina cuorinfranti di Nathanael West (Minimum Fax) è un libricino deliziosamente cinico. Scritto durante gli anni della Grande Depressione da uno scrittore che in vita raccolse più fiaschi che altro, fino alla jella massima – morire precocemente giusto un giorno dopo F.S.Fitzgerald, come dire che la sua morte, al confronto, fu meno di un trafiletto in cronaca, più effimera di una lettera a Miss Lonleyheart – racconta le avventure di questa bislacca figura di giornalista sotto mentite spoglie, zimbello dei colleghi, che risponde a donne sull’orlo di una crisi di nervi, violentate, picchiate, usate come esemplari da monta. Continua a leggere “Signorina Cuorinfranti di Nathanael West”

Le lettere da Capri di Mario Soldati

 Le lettere da Capri di Mario Soldati è forse uno dei libri più conosciuti della bibliografia narrativa del celebre regista (cinematografico e televisivo), oltre che giornalista.

Harry è un americano, prima storico dell’arte poi maggiore dell’esercito alleato, che, durante la Seconda Guerra Mondiale, incontra Jane, sua concittadina impiegata nelle forze paramediche. I due convolano a nozze in breve tempo, per non sprecare nemmeno un istante di quella che agli occhi di tutti appare come una coppia ideale: ricca, culturalmente elevata, raffinata. Continua a leggere “Le lettere da Capri di Mario Soldati”

Il senso di una fine di Julian Barnes

«La vita è un dono elargito non a seguito di una qualsivoglia richiesta; l’essere pensante ha il dovere filosofico di esaminare sia la natura dell’esistenza sia le condizioni in cui essa si manifesta; e, infine, se tale persona decide di rinunciare al suddetto dono elargito senza essere stato richiesto, è suo dovere umano ed etico agire in conseguenza di tale decisione» Continua a leggere “Il senso di una fine di Julian Barnes”

La banalità del male di Hanna Arendt

Col grado di SS-Obersturmbannführer (una formazione paramilitare nazista), Adolf Eichmann, fu responsabile di una sezione del RSHA (Direzione Generale per la Sicurezza del Reich) e considerato esperto di questioni ebraiche, tanto che nel corso della famigerata soluzione finale organizzò il traffico ferroviario e lo smistamento degli ebrei nei vari campi di concentramento.  Continua a leggere “La banalità del male di Hanna Arendt”

I falò dell’autunno di Irène Némirovsky

Nel 1936 la scrittrice americana Margareth Mitchell fa dire per bocca della sua eroina Rossella O’Hara che nelle guerre gli uomini d’onore muoiono in battaglia, gli uomini orgogliosi muoiono d’inedia e poi ci sono quelli che non sono né l’una né l’altra cosa, quelli che speculano, traggono profitto e si arricchiscono grazie alla stupidità altrui. Continua a leggere “I falò dell’autunno di Irène Némirovsky”

Castigo di Dio di Marcello Introna

È un romanzo amaro quello di Marcello Introna, amaro come il veleno, amaro come il nomignolo appiccicato al protagonista fin da bambino, un Castigo di Dio (Mondadori). Amaro come il contesto socio economico che permise alla Socia, questo grande caseggiato che tra gli anni Venti e Sessanta del secolo scorso sfregiò il cuore della città di Bari con una violenza quasi inimmaginabile e che pure è vero. Continua a leggere “Castigo di Dio di Marcello Introna”

Nel Guscio di Ian McEwan

Nel Guscio di Ian McEwan (Einaudi editore) è il libro che regalerei a una persona che non sopporto. L’indicazione proviene dalla BookChallenge di Iread e fin dal principio mi è sembrata una delle sfide più critiche da passare. Anche perché – diciamo la verità – se una persona non la sopporto non ci parlo nemmeno, figurarsi mettermi a consigliare un libro. Continua a leggere “Nel Guscio di Ian McEwan”

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