Se vuoi sedurre con i libri…

Questo articolo è dedicato ai lettori maschietti di questo blog. Che sono in minoranza, lo so, ma non per questo non meritano attenzione.

Avete presente quella ragazza su cui avete messo gli occhi e che vi ha detto subito che il suo vero, grande, amore sono i libri? Magari avete pensato che potreste far colpo su di lei regalandole un libro ma non sapete quale. Quello che davvero non sapete, però, è che ci sono libri che trasmettono un messaggio ben preciso, soprattutto quando si parla d’amore e che per il loro tramite potete fare una vera e propria dichiarazione… d’intenti.

Prima di dirvi quali, tuttavia, vi racconto un piccolo aneddoto sul mio passato amoroso e che è stato l’ispiratore di questo articolo.

Era il nostro primo appuntamento. Ci eravamo conosciuti poco prima di Natale a un banchetto di beneficenza dove entrambi eravamo impegnati come volontari. Ciononostante, ci siamo girati intorno per tre mesi, con messaggi e telefonate, prima di deciderci a rivederci. Lui aveva già chiarito la sua fama di tombeur des femmes; io non avevo le idee chiare proprio per niente a parte che i libri fossero tutta la mia vita, la mia passione, il mio lavoro, e questo lo avevo reso chiaro a sufficienza. Fu forse per questa ragione che la prima volta che mi chiese di uscire mi invitò in… libreria? Per la precisione era la caffetteria della libreria, ma tant’è. Mi stava aspettando con un libro in mano («lo sfogliavo nell’attesa…»). Il libro in questione era nientemeno che… Cinquanta sfumature di rosso. Okay, avevo capito tutto. E infatti la relazione che iniziò quella sera fu un po’ come quella tra Anastasia e Mr Grey. Solo che lui non era Mr Grey e io non sono Ana. Il finale, dunque, è stato tutt’altro. Ma mi sono chiesta spesso, in seguito, se cambiando il libro sarebbe cambiato anche il decorso della storia. Ci sono libri che possono sedurre una donna? Secondo me sì e ora vi dico quali. Non vi garantisco il risultato, però.

  1. L’arte di amare di Ovidio. Non solo un capolavoro di letteratura, ma il supremo manuale di seduzione. Senza tempo, i consigli dispensati dal poeta latino sono una fonte naturale di indicazioni e strategie, che vanno dalla cura dell’aspetto al puntare sempre sull’intelligenza, da come farsi desiderare alle tattiche per conquistare anche l’amante più insensibile. È un invito gioioso, quello di Ovidio, che si propone di guidare, con raffinatezza e perspicacia, i giovani amanti nell’arte sottile dell’amore. 

Prima di tutto sia in te la certezza che tutte le donne/ si possono conquistare: le conquisterai, ma tendi bene le insidie.
  • I sonetti di Shakespeare. Non importa a chi siano dedicati, se a un uomo o a una donna, e nemmeno come e da chi furono davvero pubblicati. La sostanza è lo struggimento del desiderio, l’amarezza del rifiuto, il veleno della gelosia… Può la parola descrivere la bellezza e sottrarla alla furia del tempo e dell’oblio? Se è il bardo a parlare, la risposta non può che essere: sì.  

Essendo schiavo tuo, che altro potrei fare /se non servir ore e momenti di ogni tuo volere?

  • I Canti di Catullo. «Odio e amo»: nessuno è riuscito a sintetizzare meglio di Catullo le contraddizioni e i paradossi del sentimento amoroso. Ma anche «dammi mille baci e ancora cento». Il primo poeta della latinità a parlare d’amore e a esprimere la forza, lacerante e contraddittoria, del sentimento supremo, ma anche il disinganno e la furia (triviale) che da sempre, e per sempre, ne fanno parte.

Dammi mille baci, e dopo cento, | poi mille altri, poi ancora cento, | poi di fila altri mille, e dopo cento. | Poi, giunti a farne le molte migliaia, | le confonderemo, per non saperle, | o perché nessuno ci getti il malocchio, | sapendo che ci sono tanti baci.

  • Liriche e frammenti di Saffo. Saffo canta l’amore come malattia e turbamento sconvolgente dell’animo, come tenerezza che perdura nella nostalgia della memoria, ma anche lo strazio della solitudine e la malinconia del tempo che scorre e separa, con emozione e immediatezza. La poetessa di Lesbo si rivolge a un gruppo di fanciulle in attesa di andare in matrimonio e racconta loro la passione, la dolcezza di un sentimento che non conosce distinzione di genere.

 C’è chi dice sia un esercito di cavalieri, c’è chi dice sia un esercito di fanti, c’è chi dice sia una flotta di navi, la cosa più bella sulla nera terra, io invece dico che è ciò che si ama.

  • Gli aforismi di Amore e dovere di Tolstoj risentonodell’ispirazione fortemente cristiana del suo autore, una concezione idealistica, moralista e quasi mistica dell’amore che, bisogna ammetterlo, poco concede alla donna. Molte di queste massime fanno venir voglia di buttare il libello appresso a chi ce lo ha regalato. Tuttavia…può essere un ottimo spunto per mettere in chiaro, in tempo, due o tre cose che, più tardi, potrebbero rivelarsi tignose.

Il vero amore, quello che si manifesta non per via di parole, ma di atti, dà solo la vera sagacia e la saggezza vera.  

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