Segnalazioni #3

Eccoci al terzo appuntamento con la segnalazione delle opere di autori emergenti o esordienti, indipendi, self o pubblicati da piccole case editrici. Oggi vi parliamo di Io sono il vento di Francesca Sola e de Il volo del canarino di Franco Casadididio, un romanzo storico edito da Morphema Edizioni

Io sono il vento di Francesca Sola è una prosa lirica.

Dallo scrittoio posto davanti alla finestra che affaccia sul cortile di una casa ereditata, una giovane donna aggiorna il suo diario, riflettendo sul senso di immobilità e impotenza che le derivano dall’aver perso entrambe le gambe e che si scontrano, ogni istante della propria esistenza, con un innato sentimento di libertà. Mortificata dagli anni passati nel dolore e nella solitudine, la sua anima, rinchiusa ma fiera, sarà improvvisamente turbata dall’arrivo dell’Uomo del Sole, uno straniero dal presente pieno di sfide, che, oltrepassando col suo sguardo il vetro e il cortile che lo separano da lei, sembra comprendere il dolore della protagonista.

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Il volo del canarino di Franco Casadidio:

Il libro racconta la storia di Sara, una ragazza ebrea per parte di madre, ed è ambientata nella Germania della prima metà del secolo scorso, la Germania di Adolf Hitler.
La storia tedesca a partire dall’11 novembre 1918 – giorno della firma dell’armistizio che pone fine alla prima guerra mondiale – fa da sfondo alla vicenda umana e sentimentale dei protagonisti: Jürgen e Sara, due
giovani originari della Baviera dei quali l’autore narra la storia dagli anni dell’infanzia, nel primo dopoguerra agli anni ’80. I due protagonisti verranno coinvolti nei drammatici eventi che si verificarono in Germania dopo la sconfitta nella Grande Guerra. Jürgen tipico rappresentante della nobiltà tedesca e della razza ariana, Sara di origine ebraica appartenente ad una famiglia amata e rispettata da tutti.
Le loro vite saranno profondamente segnate dall’ascesa al potere e dalla politica di Hitler, in particolare, dalle leggi razziali ed antisemite di cui Sara diventerà una delle tante vittime.
Jürgen, invece, inizialmente convinto sostenitore delle idee del nazionalsocialismo di Hitler e della necessità della rivincita del popolo tedesco, arriverà, attraverso un difficile percorso interiore fatto di dubbi ed
incertezze, ad una decisa e convinta presa di coscienza degli orrori della politica del Reich fino alla epifania finale che lo porterà ad un sofferto ripensamento critico delle sue convinzioni e delle sue azioni da colonnello
delle S. S. accettando con dignità e autentico desiderio di riscatto di pagare per le sue colpe e i per suoi errori.
Sara, la protagonista femminile, rimarrà sempre salda nelle sue convinzioni antinaziste e tra i due sarà lei a dimostrare maggiore forza e fiducia nel futuro; resterà accanto a Jürgen con coraggio e con un amore che sa capire e perdonare senza mai dimenticare un passato in cui hanno rischiato di perdersi e, soprattutto, sono stati testimoni degli orrori e della violenza che gli uomini possono fare ad altri uomini.
Tutti i più grandi avvenimento storici della prima metà del ‘900 fanno da sfondo a questa storia: dalla firma della resa tedesca nel 1918 alla crisi del ‘29; dai primi anni del movimento nazista alla presa del potere
nel gennaio del 1933. Dalla “notte dei lunghi coltelli” a quella dei “cristalli”; dai tentativi di assassinare Hitler fino alla disfatta finale, passando attraverso la Conferenza di Wannsee e l’assassinio di Heydrich, ogni episodio, raccontato con precisione storica, vede partecipi a vario titolo i protagonisti del romanzo, in un’avvincente narrazione che si concluderà solo a metà degli anni ‘80.

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