#IoLeggoGiappo: Il dolce domani di Banana Yoshimoto

Buongiorno lettori, eccoci al nuovo appuntamento con la rubrica giapponese #IoLeggoGiappo. Non poteva mancare una delle autrici più conosciute e vendute nel panorama letterario mondiale, Banana Yoshimoto. A fine giugno è uscito il suo ultimo romanzo, un libricino di poco più di 100 pagine in cui tornano le tematiche tipiche del suo stile, Il dolce domani.

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Sayoko ha quasi trent’anni ed è sopravvissuta da poco ad un incidente stradale in cui Yoichi, il suo fidanzato è morto sul colpo. Un tubo ha trapassato il suo stomaco e l’ha ridotta in fin di vita: ma la coscienza della ragazza è arrivata all’inizio dell’arcobaleno, dove ha rivisto il suo cane morto da tempo e dove lo spirito di suo nonno l’ha convinta a non andare oltre, poichè è la vita che deve scegliere, per sè e per gli altri. Così Sayoko riesce a sopravvivere, non senza dolori, non senza vuoti, fisici e psicologici, perchè il trauma subito non si può cancellare, così come la sofferenza della perdita di un amore.

Il percorso di rinascita di Sayoko è irto di difficoltà, ma comunque costellato di dolcezza, quella sensazione che richiama pure il titolo: i genitori infatti la riaccolgono a casa, Sayoko inizia a districarsi tra Tokyo e Kyoto per occuparsi delle opere d’arte del fidanzato morto, rimane in contatto con la sua famiglia che la considera come una figlia. Trascorre le sue serate in un bar dove c’è Shingaki, il barista, che con la sua sensibilità riesce a cogliere il cuore di Sayoko. Infine compare all’orizzonte un uomo, che ha perso la madre e che ogni giorno va a trovarne il fantasma a casa, che si occupa delle sue piante e che con Sayoko inizia ad instaurare un rapporto di fiducia reciproca.

Il dolce domani è un romanzo leggero, che lascia come tutti i libri della sua autrice una sensazione di sospensione, si ha l’impressione di fluttuare. Tanti sono i messaggi nascosti tra le righe di questo racconto di esperienza di premorte e di vita dopo essa: in mezzo alla presenza di spiriti, di sentimenti taciuti che pian piano vengono a galla, si ha modo di comprendere l’importanza del vivere, del sentirsi vivi e di rendere grazie a questo nostro spirito combattivo e questo corpo forte che resiste. 

Sayoko è una donna che pensa sempre a ciò che poteva essere, a come sarebbe potuto essere se a morire fosse stata lei e non Yoichi; deve affrontare una nuova vita post incidente, deve dimostrare a se stessa di potercela fare nonostante tutto, perchè il domani potrebbe riservarle tante sorprese, potrebbe risultare persino dolce.

Un romanzo che quindi promuovo e consiglio, per la sua brevita, per il suo essere così concentrato e riuscire ad esprimere con semplicità tante emozioni, tanta tristezza ma allo stesso tempo malinconia e serenità. Sembrerà di aver vissuto accanto a Sayoko e di sedere accanto a lei davanti ad un buon cocktail al bar.

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Banana Yoshimoto non smentisce la sua bravura e il suo modo di scrivere così lineare, diretto, semplice, con le sue atmosfere magiche, se volete leggere qualcos’altro di suo ho recensito Delfini e Lucertola.

 

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