In casa editrice: Vintage Edizioni

«È una verità purtroppo riconosciuta che le giovani donne dotate di scarsa bellezza fisica e nessuna fortuna resteranno senza marito. È una verità poco riconosciuta, invece, che alcune giovani donne possano non desiderare affatto un marito.»

Inizia così il prologo di Un’isolita Mary di S. M. Klassen, primo romanzo pubblicato dalla neonata casa editrice Vintage Edizioni, e già candidato a diventare uno degli incipit più memorabili della narrativa contemporanea. Oltre che un formidabile biglietto da visita.

Per questo appuntamento di In casa editrice, entriamo, infatti, nella redazione di una realtà editoriale nuova di zecca. Appena nata, la Vintage Edizioni ha già al suo attivo un romanzo, Un’insolita Mary, e un Color Book ispirato a Piccole Donne. Da questi primi indizi, oltre che dal nome, potete già comprendere l’attenzione di questa c.e. verso i classici, intesi sia come testi da riscoprire che come fonte di inspirazione continua per nuovi romanzi e variazioni, prequel, midquel o sequel di quei libri da sempre tanto amati, a iniziare da Orgoglio e Pregiudizio della Austen (la Mary di Un’insolita Mary è, appunto, Mary Bennet)

 

Dove, come e quando nasce l’idea della casa editrice?

Rispondere può sembrare semplice, ma non è così: soprattutto per il fatto che arrivare a dare vita alla mia casa editrice è stato il frutto di un percorso molto lungo. Le collaborazioni che porto avanti da anni come traduttrice ed editor per varie case editrici mi ha sempre mostrato che era il mondo dei libri la mia isola felice: quel lavoro che ti rende felice e non ti stanca mai, di cui tutti parlano. Ma è stato l’arrivo di mia figlia a convincermi a fare il grande passo: vorrei che lei avesse davanti l’esempio di una madre che ha provato a fare il lavoro dei propri sogni, e spero che quest’avventura abbia il migliore dei risultati.

Qual è il vostro target editoriale? A quali lettori vi rivolgete?

Con le varie collane che abbiamo messo su, vogliamo abbracciare un’ampia fetta di lettori, da chi apprezza le variazioni dei classici, a chi si diletta con i regency, ma in primis vogliamo puntare a chi apprezza il lavoro che c’è dietro i libri. Il mio obiettivo è dare valore a chi raramente ne ha: il traduttore, ad esempio. Così come la scelta di affidare a dei giovani disegnatori tutta la nostra linea editoriale: l’obiettivo è quello di rendere sempre più importante il legame tra arte e romanzi.

Il primo titolo in catalogo è: Un’imprevedibile Mary di S.M. Klassen, il personaggio forse più marginale in Orgoglio e Pregiudizio, la sorella bruttina, saccente, moralista. Come mai la vostra attenzione si è appuntata proprio su di lei?

Personalmente adoro i personaggi secondari: quelli dimenticati dalle trame principali. Un libro del genere, in cui Mary rivela una nuova personalità, non poteva non attirare la nostra attenzione.

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La casa editrice nasce in un momento storico particolare e inatteso. La pandemia in atto ha messo in crisi un settore, come quello editoriale, che già prima non godeva di salute perfetta. È una circostanza che vi preoccupa o che vi stimola, una sfida, uno stimolo a scalare una nuova marcia per partire con maggiore determinazione?

Abbiamo paura, come tutti. Ma pensiamo a lavorare al meglio, puntiamo a creare una schiera di lettori affezionati che si emozionino per le storie che scegliamo, che apprezzino il modo di presentare il nostro lavoro. Proponiamo prezzi bassi e qualità alta e speriamo che la cosa vada a finire bene, per tutti.

La Vintage si propone non solo come casa editrice ma anche come scuola di traduzione. Potete spiegarci questo particolare progetto?

Ho scelto di affidare le traduzioni dei nostri romanzi a traduttori esordienti, quelli a cui non viene mai data la possibilità di cominciare. A questo vogliamo unire dei corsi di traduzione completamente pratici che partiranno proprio dalle nostre traduzioni, dal diario di traduzione che ogni traduttore compila e da tutto quello che c’è dietro una buona lettura.

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Un’anticipazione sui progetti futuri e gli altri titoli del catalogo?

Una prima sorpresa è stata pubblicata in questi giorni: il nostro primo classico da colorare, ma di progetti ce ne sono tanti e di sorprese ancora di più. E poi ci siamo aggiudicate dei titoli di cui vado particolarmente fiera e che non vedo l’ora di poter annunciare.

Altre sorprese e anticipazioni le trovate sul sito, nell’area dedicata al magazine della casa editrice, dove potrete non solo spulciare tra le prossime pubblicazioni, ma anche leggere i primi capitoli di ognuno, un antipasto gustossimo alle portate che verranno.

Ma di cosa parla Un’insolita Mary?

Una volta che Elizabeth e Jane hanno sposato i loro amati Darcy e Bingley, le prospettive della famiglia Bennet sono cambiate anche per le altre sorelle e a Mrs Bennet non resta che iniziare la caccia per trovare mariti altrettanto adatti allo scopo. Ma non è detto che le ragazze Bennet apprezzino…  Mary, per esempio, vive l’ingerenza della madre nei suoi piani di sistemazione futura come un incubo, finché non si rende conto che proprio la posizione guadagnata dai matrimoni delle sorelle maggiori rappresenta la carta più sicura da giocarsi per poter essere, finalmente, sé stessa.

Messo da parte il carattere scorbutico con il quale aveva cercato di allontanare ogni possibile pretendente, abbandonati gli occhiali dietro ai quali si era sempre barricata, sciolti i capelli dalla loro tiratissima crocchia, trova addirittura il coraggio di dichiarare ai suoi genitori la propria scelta di non sposarsi mai e di voler vivere libera per sempre.

E sarà propri quando Lizzy viene a sapere dell’incredibile mutamento della sorella che decide di invitarla a Pemberley per scoprire più da vicino la natura di tale inatteso cambiamento. Sarà in questo scenario meraviglioso che Mary rinascerà grazie all’amicizia con Georgiana, alle bellezze di una vita che non si sarebbe mai aspettata, più ricca di avventure, peripezie e colpi di scena di quanti la dimessa e petulante Mary Bennet che il lettore aveva imparato a conoscere in Orgoglio e Pregiudizio potesse mai pensare, o desiderare, vivere da protagonista.

 

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