Morgana di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri

Morgana: Storie di ragazze che tua madre non approverebbe è una raccolta curata da Michela Murgia Chiara Tagliaferri. Dieci brevi biografie di dieci donne assimilate alla Morgana arturiana. Donne, streghe, venute dai più disparati contesti sociali e storici, hanno agito e rivoluzionato la loro vita in base ai loro desideri, rimarcando la loro forza e il loro potere decisionale.

Il primo focus è su Moana Pozzi che con il suo charme e il suo corpo ha saputo crearsi un posto nell’olimpo delle donne più desiderate della seconda metà del novecento. Attrice, pornostar, amante del sesso e della sua libertà, ha rappresentato il rovesciamento di un canone femminile prestabilito. Poi la santa Caterina da Siena che pur essendo bellissima e perciò predestinata dalla famiglia e dalla società al matrimonio. In pieno Trecento grazie ad una smodata fede e al suo savoir faire religioso, riuscì a diventare consigliera di due papi, rappresentando una figura di donna analfabeta in grado di avere potere, seppur spacciato come oracolo divino, su un mondo maschile come quello ecclesiastico.

Poi abbiamo Grace Jones, giamaicana nata nel 1948, attrice, cantante modella di colore, statuaria, con uno stile e un portamento unici per il suo tempo. A seguire le sorelle Bronte: penso che ormai nessuno di coloro che ci seguono ignori l’importanza di queste tre donne per la cultura inglese, vittoriana e non. Passiamo poi alla regina del circo, Moira Orfei, colei che riteneva gli elefanti, i coccodrilli, i cavalli, suoi figli e allo stesso tempo fonte di guadagno; colei che, figlia di circensi, al Circo dedicò la sua vita.

Il focus poi si sposta negli Stati Uniti, dove troviamo una Tonya Price/Harding: la prima pattinatrice americana e seconda donna in assoluto a compiere un triplo axel sul ghiaccio in una gara. Cresciuta con una madre violenta, la forza e la passione, la bravura tecnica, non le hanno mai permesso di essere riconosciuta come buona pattinatrice; non impersonava il prototipo principesco dell’aggraziata pattinatrice su ghiaccio americana. In seguito ad uno scandalo, in cui una delle sue rivali fu attaccata dall’ex marito di Tonya, questa fu squalificata da tutte le gare future, vedendo spegnersi la stella di un successo mai arrivato.

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La Grandmother of performeance Marina Abramovic viene descritta poi, un’infanzia a Belgrado, la spregiudicatezza di mettere alla prova il proprio corpo fin dalla più tenera età, la fuga a 29 anni ad Amsterdam e l’ascesa artistica nell’arte contemporanea che ha spiazzato per intensità il mondo. Numerose le performance ricordate, dalla celebre personale al Moma nel 2010, alle tante esperienze artistiche con Ulay.

Poi il mito di Riccioli d’oro, Shirley Temple che a tre anni iniziò a recitare per desiderio di una madre che su di lei riversava le sue frustrazioni. Il successo, il cinismo, l’imparare a sopportare i castighi dell’agenzia cinematografica in cui ha recitato i primi anni; i famosi boccoli biondi, tinti e arricciati sapientemente dalla madre, per nascondere i capelli lisci e scuri. Il successo nel mondo, il merchandising che ne seguì e poi il declino. Le battaglie personali e l’annuncio di un tumore al seno in età matura, che scandalizzarono il mondo, non ancora abituato all’accostamento delle parole cancro e seno, nominati da una donna davanti a tutti. La rivoluzione di una bambina tanto famosa ancora oggi.

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Le ultime due figure descritte sono: una Vivienne Westwood, la stilista che inventò il punk nella moda, che vestì i Sex Pistols. Nata in povertà, abituata a cucirsi i vestiti da sola e a reinventarsi ogni volta di più, oggi ha un marchio indipendente, collabora per sensibilizzare sui problemi ambientali. L’altra figura è quella di Zaha Hadid, nata in Iraq prima della rivoluzione degli anni settanta, ricca di famiglia, troppo occidentale nei modi e nelle credenze per essere considerata adatta alla vita in oriente, troppo araba per gli occidentali per essere riconosciuta come loro eguale. È stata uno degli architetti più famosi e ricercati degli ultimi decenni, con i suoi progetti rivoluzionari.

Dieci donne così diverse, ma così speciali, donne imperfette, che hanno sfidato le convenzioni del loro tempo, che hanno vissuto appieno la loro vita diventando icone per i contemporanei e i posteri. Una bella antologia quindi è questa Morgana, a cui hanno lavorato due grandi penne: Michela Murgia, scrittrice attiva nel panorama culturale, sociale e politico italiano, Chiara Tagliaferri, coordinatrice letteraria e coautrice del podcast da cui è nato questo libro.

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