Vecchi amici e nuovi amori di Sybil G. Brinton

 

Buongiorno lettori! In questa fine di agosto che è durato troppo poco (almeno per me) vorrei parlarvi di una delle mie ultime letture. Come detto già precedentemente in numerose occasioni, sia io che Sara amiamo Jane Austen. Numerosi sono i libri e i film ispirati alla nostra zia Jane, ma il filone dei sequel e dei retelling è cominciato circa un secolo dopo la morte della nostra autrice. Infatti Sybil G. Brinton, grande fan della Austen, nel 1913 pubblicò Vecchi amici e nuovi amori, un immaginario seguito di tutti e sei i romanzi.

E’ passato qualche anno ormai dal matrimonio di Elizabeth Bennet con Mr Darcy, i due vivono a Pemberley con i loro due bambini e con Georgiana, che è diventata sempre più bella e che, recentemente, si è fidanzata con il cugino Fitzwilliam. I due cugini provano reciproca simpatia e affetto, ma ben presto capiscono di non sentire il profondo attaccamento che li potrebbe rendere felici in un’unione matrimoniale. Con grande dispiacere di Lady Catherine il fidanzamento viene sciolto e, come ogni anno, Elizabeth e Darcy si uniscono alla zia di quest’ultimo per qualche settimana a Bath.

Qui rivedono alcune conoscenze fatte negli anni, come Lady Portinscale (Eleanor Tilney), James Morland, fratello di Catherine ne L’abbazia di Northanger, che diventerà presto amico e curato della chiesa vicino alla villa dei Bingley; rivediamo il Capitano Wentworth con la cara Anne. Ricompare sulla scena anche Mary Crawford, ancora nubile e succube di un passato denigratorio per la sua famiglia.

Si crea così un circolo di personaggi e di storie che si intrecciano: Lucy Ferrars con la sorella tenteranno intrighi per accalappiare un marito per quest’ultima, Mrs Jennings metterà becco nelle faccende delle giovani Kitty Bennet e Georgiana; incontreremo William Price e il cugino Bertram, che metteranno in subbuglio i sentimenti delle due ragazze.

Dopo un’iniziale confusione legata ai tanti personaggi che entrano in scena, è inevitabile innamorarsi di nuovo di tutti loro. Elizabeth, Jane, Elinor, Anne scendono in secondo piano per dare spazio ai nuovi protagonisti delle vicende: Georgiana, Fitzwilliam, Kitty, Mary Crawford sono gli eroi della scena, su di loro si concentra l’attenzione della Brinton.

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Ci troviamo di fronte così ad un omaggio a Jane Austen, un tributo che una donna di inizio Novecento ha voluto fare ad una grande autrice, regalando un lieto fine e un seguito alla vita dei personaggi che abbiamo conosciuto e di cui rimaneva l’interrogativo sul loro futuro. E’ stato un esperimento che ho trovato molto ben riuscito: lo stile austeniano non è stato tradito. Ritroviamo l’intelligenza e il carattere forte di Elizabeth, unica protagonista dei romanzi precedenti ad avere un così grande rilievo in questo libro, la dolcezza e gentilezza di Georgiana, che come ho già detto avrà un ruolo predominante nella storia, così come impariamo a conoscere meglio Kitty Bennet, con la sua civetteria e allegria, e magari rivalutiamo Mary Crawford, notandone i pregi e non più tanto i difetti.

Rimangono comunque tanti interrogativi, d’altronde l’opera austeniana è ricchissima di personaggi e non tutti sono riusciti a rientrare in queste pagine. Ci si chiede comunque quale sia il destino di Mary Bennet, di Miss Steele, della figlia del baronetto Elliot e di tanti altri. Non tutto può essere perfetto, probabilmente non basterebbero altri sei romanzi per gli altrettanti canonici, per poter soddisfare la curiosità dei lettori.

Grande merito quindi a Sybil G. Brinton per essere riuscita ad entrare nella penna di Jane Austen e per averci regalato Vecchi amici e nuovi amori e grazie alla casa editrice Jo March per averlo pubblicato anche in Italia.

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