La ragazza del faro di Alessia Coppola, blog tour #4 – I luoghi del romanzo

I lettori de La ragazza del faro di Alessia Coppola (Newton Compton Editori) non potranno fare a meno di chiedersi se i luoghi descritti nel romanzo esistano davvero o siano il frutto della sbrigliata immaginazione della sua autrice. Questa tappa del blog tour (di cui trovate la recensione qui) cercherà di rispondere precisamente a questa domanda (qui, qui e qui trovate invece le altre tappe con altri approfondimenti e curiosità sul libro). Una domanda niente affatto oziosa se è vero ciò che diceva Eudora Welty a proposito dell’ambientazione di un romanzo, ovvero che esso sia una sorta di «angelo minore che custodisce dall’alto la narrativa, forse addirittura quello che osserva benevolmente da lontano, mentre gli altri – trama, significato simbolico, personaggi e così via – fanno il loro lavoro sotto gli occhi di tutti, sbattendo le ali».

I luoghi de La ragazza del faro celano un piccolo segreto, che è stata la stessa Alessia Coppola a svelarci: l’Isola dei gigli di mare dove abita Luna, e dove la protagonista incontra Hermes, esiste davvero. Si trova nel Mar Ionio e appartiene amministrativamente al Comune di Gallipoli in quel Salento tanto caro all’autrice (la Coppola, peraltro originaria di Brindisi, vi aveva già ambientato l’altro suo romanzo, Il profumo del mosto e dei ricordi). Non si chiama, tuttavia, Isola dei gigli di mare, bensì Isola di Sant’Andrea che nella finzione diventa il paese sponda dell’isola al posto di Gallipoli, ciò che contribuisce a mantenere un’atmosfera di suggestione e mistero che si incastra armoniosamente con gli altri elementi strutturali della storia, proiettandola in una dimensione sospesa e quasi mitica, bloccata nel tempo e nello spazio, sull’uscio tra trascendenza e realtà, la perfetta cornice – insomma – per un intreccio in cui il mondo sensoriale dei personaggi, e di Luna in particolare, assume su di sé un valore quasi catartico per l’evolversi degli eventi.

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Il faro dell’Isola di Sant’Andrea (Gallipoli) – foto dal web

Dunque, l’Isola dei gigli di mare e il placido paesino di Sant’Andrea sono i due punti cardinali attraverso i quali passa l’intera geografia del romanzo. Il primo, l’Isola, è il luogo dove sorgono il Faro e la Torre degli amanti, tanto cari alla protagonista, carichi di significati simbolici (il ricordo della madre, lo studio delle stelle) ma anche contingenti: sull’isola c’è la casa di suo zio Ammone, il guardiano del Faro, uno dei personaggi chiave per interpretare il misterioso passato dei protagonisti. L’altro, il paese di Sant’Andrea, è la controparte perfetta: borgo di mare e di pescatori (come il padre di Luna), di piccole botteghe (come quella di Eliana) e di B&B a conduzione famigliare (come quello di Luigi), una meta turistica ma lontano dall’essere glamour e alla moda. Entrambi sembrano usciti da una fotografia virata al seppia, remota ma non antica, come le fotografie che scatta Hermes o quelle restituite a Luna da un inimmaginabile passato in una scatola affidata al mare.

Ecco come vengono descritti l’una e l’altro all’interno della storia:

«l’Isola dei gigli di mare, una mezzaluna di sabbia ghiaiosa e scogli nel Sud del Salento. Era chiamata così perché ricoperte dal manto lattescente di quei fiori, che da lontano la facevano apparire velata dalla neve persino in estate»

«Arrivarono davanti alla Cattedrale, trovando un po’ di riposo all’ombra del campanile. Proseguirono fino a uno spiazzo su una salita. C’era una sola panchina lì, rivolta verso l’orizzonte. Luna si avvicinò alla ringhiera di ferro da cui si vedevano il mare, i faraglioni e la sua isola»

Sotto il profilo simbolico, l’isola è Luna: affascinante, enigmatica, indomita. Il paese di Sant’Andrea è Hermes: cristallizzato nel tempo, in bilico tra l’attaccamento alla tradizione e la spinta verso il futuro ma allo stesso tempo laborioso, irrequieto, impulsivo (del resto, non è un caso se la famiglia di Hermes è oriunda del borgo e che sia proprio per recuperarne l’eredità che il ragazzo vi ritorna dopo un lungo periodo di assenza). La domanda, tuttavia è: può un’isola avvicinarsi tanto alla terra ferma senza perdere la propria identità? In altre parole, Hermes e Luna possono davvero incontrarsi senza scontrarsi?

La ragazza del faro di Alessia Coppola è la storia di come la ricerca della risposta a questa domanda possa riportare alla luce la più sconvolgente delle verità.

Per scoprire altri dettagli su La ragazzo del faro di Alessia Coppola, continuate a seguire il blog tour. Vi lascio qui tutte le tappe con blog che partecipano e gli argomenti che trattano. In più, tra tutti coloro che commenteranno una o più tappe, sarà scelto un vincitore che sarà omaggiato da un piccolo cadaux scelto dall’autrice.

 

 

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