La ragazza del faro di Alessia Coppola

Con La ragazza del faro (Newton Compton Editori) Alessia Coppola si dimostra una delle voci femminili più fresche ed evocative del contemporaneo panorama narrativo italiano. Il suo talento per la scrittura, già messo alla prova con il romanzo di formazione Il profumo del mosto e dei ricordi (pubblicato sempre da Newton Compton nel 2018) e dal distopico sci-fi Vision (La corte Editore) rivela in quest’ultima sua opera una maggiore consapevolezza e maturità nello stile che colpiscono il lettore sin dalle primissime pagine.

Luna è la ragazza del faro.  Su uno sfondo quasi mitico, nel mare Adriatico, Luna vive insieme al padre Arturo, pescatore, e allo zio Ammone, il guardiano del faro, su un’isola incantevole, l’Isola dei Gigli di mare, accarezzata dalla dolce brezza del mare e cullata dall’abbraccio delle onde. Come sua madre, morta quando era ancora una bambina, Luna studia le stelle e gli astri, alla ricerca di una stella che ancora nessuno ha mai visto ma che può portarle le risposte alle tante domande che la tormentano. La sua vita conosce una svolta imprevista quando sull’isola sbarca Hermes, un fotografo naturalista tornato dopo anni per prendere possesso dell’eredità di famiglia. Luna ha avuto un solo amore nella sua vita ma è pronta a rimettersi in gioco. Hermes ha avuto il cuore spezzato e le cicatrici continuano a dolergli troppo per riuscire a lasciarsi andare. Hermes e Luna non sanno che c’è un antico segreto che li riguarda. Un segreto che prima o poi qualcuno riporterà alla luce, come il mare ha riportato a riva una strana scatola che contiene al suo interno alcune foto, sbiadite dall’acqua e dal tempo, che la ritraggono da bambina insieme alla madre. Chi ha scattato quelle foto e perché? L’interrogativo, altrimenti retorico, è invece acuminato come la punta di una freccia che colpirà dritto il cuore dei lettori quando si troveranno davanti a uno dei finali più struggenti e imprevedibili che possano suggellare una storia, una vera e propria epifania. Eppure, come ha confermato la stessa Alessia Coppola, non poteva esserci finale diverso da quello. Il che non solo è assolutamente vero, ma dimostra anche raro coraggio e puro talento da parte di una giovane autrice disposta ad assecondare le esigenze della narrazione piuttosto che le aspettative del mercato. I lettori, invece, sono certa che lo intenderanno con la contezza che le grandi storie strappano il cuore.

«Non ho mai paura della verità», fece lui poco dopo.

«No, mai. È delle menzogne che ho paura, delle cose poco limpide. Sai perché non tempo il mare?»

«No, perché?»

«Perché può essere profondo, ma ci posso guardare attraverso. Con le persone è diverso, puoi leggere le sfumature, puoi interpretare, ma non puoi sapere cosa pensano o cosa vogliono. Persino le stelle sono leggibili, ma non le persone»

La ragazza del faro è un romanzo sulla forza di scoprire chi siamo, sulle radici della nostra vita che possono, a volte, penetrare così a fondo da impedirci di muoverci e crescere, oppure essere linfa e origine di una rigogliosa trasformazione; un romanzo che ci insegna come siano proprio le nostre imperfezioni a renderci più forti, e le nostre fragilità a renderci quello che siamo, e tracciare la mappa misteriosa del nostro destino. Ma, soprattutto, è un romanzo che ha la capacità di sincretizzare trama e stile, con un registro narrativo icastico e incisivo: il sole, il sapore di salsedine, la rarefazione di una notte di luna piena, lo sciabordio delle onde, il soffio del vento, ogni cosa, ogni elemento, ogni dettaglio, si è incastrato nelle parole rendendo unica l’atmosfera, viva, palpabile e palpitante, un traslato concreto e affatto figurato, accoglie il lettore nelle sue braccia, gli dona emozioni, preparando il campo allo svolgersi degli eventi, svelando a poco a poco la personalità dei personaggi.

la ragazza del faro

Luna ed Hermes si rivelano gradualmente, crescono, si trasformano nel compiersi dell’arco narrativo che attraversano con diverse sfumature emotive, dalla tristezza all’estasi, dall’euforia alla disperazione accompagnati da una scrittura tenue, misurata, armoniosa, con dialoghi qui e là in punta di fioretto che danno brio e vitalità a un testo capace di trasmettere al lettore uno dei principali piaceri della lettura ovvero restituire a ognuno di noi ciò che è altro e allo stesso tempo dentro di noi, negli amici e nelle persone che amiamo, in quelle che conosciamo appena ma riconosciamo non appena le sfioriamo. Come Luna con Hermes, come la Luna e Mercurio, due pianeti inestricabilmente legati. E come tale allevia dalla solitudine.

Con La ragazza del faro, insomma, Alessia Coppola entra definitivamente nella storia di ogni suo lettore, conquistandolo per sempre.

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