La vita sessuale delle sirene di Andrea Malabaila

È cresciuto tanto l’Andrea Malabaila autore de La vita sessuale delle sirene (Clown Bianco Editori) dai tempi de La parte sbagliata del Paradiso (Fernandel Editore). È cresciuta la consapevolezza dei meccanismi narrativi, la padronanza dei mezzi espressivi, sono cresciuti il piglio e la sicurezza con cui affronta una storia fatta di verità semplici – e per questo le più complicate da affrontare e da raccontare –ammantandole di una consistenza alla quale è difficile sfuggire. Contrariamente alla fissazione che perseguita Leo, il protagonista maschile del romanzo, secondo cui da: «da zero a uno cambia tutto, da uno a due o a cento o a mille molto meno», Andrea Malabaila scrittore passando da due a tre o a quattro, in ogni caso proseguendo e perseguendo sulla strada della scrittura, è cambiato molto.

Forse è diventato più cinico ma è un cinismo che ben si adatta alla trama che racconta e che, soprattutto, aggiunge alla narrazione un formulazione comunicativa inedita, incisiva, eloquente e vigorosa. Troppi aggettivi – direbbe Leo, forse a ragione – solo per dire che lo stile è efficace e trascina il lettore, lo coinvolge, lo incalza con un ritmo da turning page. Troppi aggettivi, è vero, ma questo è un libro che lascia il segno e per spiegarlo un aggettivo non basta.

Il libro, dunque. O meglio, la trama di questo libro.

 

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La vita sessuale delle sirene si apre con una scena che è quasi un cliché: due giovani, Leo e Ilaria, aspirante copy per la pubblicità lui, psicologa disoccupata lei, nel giorno del loro matrimonio. Promesse di amore eterno e fedeltà, come da copione di Santa Romana Chiesa, parenti, amici, feste e trenini e poi… E poi lei in piscina mezza nuda con il fratello di lui. È il passaggio «da zero a uno» e «da zero a uno», questa volta sì, cambia tutto.

Sullo sfondo di una Torino affatto calligrafica, cambia Leo e cambia Ilaria. Maturano? Crescono? Forse sì, forse no. Importa? Chissà. Ma c’è di fatto che si può maturare e si può crescere in tanti modi e nessuno può stabilire quale sia quello giusto e quale quello sbagliato. Leo e Ilaria fanno un po’ di giri sulle montagne russe, giocano d’azzardo scommettendo contro se stessi. Il bello è che lo fanno da una distanza incommensurabile come la loro vicinanza: stanno sempre di un passo l’uno accanto all’altra ma non si trovano mai, al massimo si sfiorano.

L’importante, tuttavia, è che attraversano il cambiamento facendo attenzione alle verità semplici di cui è fatta la vita, cose come:

«L’amore porta amore, l’indifferenza porta indifferenza. Questo in teoria. Nella realtà non sempre è così, certi amori nascono malati e crescono deformi. Ma dopo i quindici anni nessuno dovrebbe accettare di soffrire per amore, anche perché quasi sempre si tratta di un surrogato di amore.»

Ma anche che non si può giocare con noncuranza:

«con la vita di un’altra persona, senza badare al fatto che le azioni hanno un peso, anche quelle che vengono fatte con tutta la leggerezza del mondo»

Verità semplici, ma non cliché. Se lo fossero, faremmo tutti molti meno errori nel corso della nostra vita; faremmo, agli altri e a noi, molto meno male, si scriverebbero meno libri, leggere avrebbe meno senso. Andrea Malabaila lo sa. Leo e Ilaria lo imparano nel corso della storia. Noi lettori ripassiamo mentalmente le lezioni sulla vita, sull’amore e sulla solitudine (che sono un po’ i fili che tessono l’ordito de La vita sessuale delle sirene); riflettiamo su cosa significa passare da zero a uno; proviamo a scegliere tra un per sempre e un mai più.

Ma quindi questo è un libro che dà lezioni e fa la morale? Proprio no. È semplicemente un libro che tasta il polso alla realtà senza volerla rianimare a ogni costo, un libro i cui protagonisti sono veri anche se non attendibili. E infatti creano facilmente empatia e identificazione, oppure antipatia e frustrazione. Che sia l’una o l’altra cosa, crea comunque dipendenza. Come certi slogan (ma oggi si usa dire claim) pubblicitari, quelli di un tempo, quelli che si appiccicavano al palato e venivano fuori con la medesima spontaneità di un discorso tra vecchi amici.

L’oggetto libro in sé, poi, ha un’altra peculiarità: interamente a colori dalla copertina alle pagine interne, e con la possibilità di scaricare l’ebook incluso nel prezzo.

Andrea Malabaila è cresciuto e con La vita sessuale delle sirene ha scommesso su se stesso e sulla sua crescita. Le opinioni sono del tutto personali, e questo è fuor di dubbio, ma la mia opinione personale è che la scommessa sia stata vinta. Insomma, come si direbbe a Las Vegas, ha fatto il jackpot.

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