“La casa della gioia” di Edith Wharton

Edith Wharton è stata una delle scrittrici di inizio Novecento che meglio ha saputo descrivere la società americana, con i suoi usi, costumi e difetti. Grazie alla sua bravura vinse nel 1921 il premio Pulitzer per L’età dell’innocenza. Sicuramente quest’ultimo romanzo ha in sè tante cose positive, ma non è esaustivo della sua opera che comprende circa quindici romanzi, pubblicati tra il 1899 e il 1936, diversi romanzi brevi e racconti. Vorrei dedicare questa recensione a La casa della gioia, pubblicato nel 1905, e alla sua eroina per eccellenza: Lily Bart.

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Ape Bianca di Valentina Villani

Uscito lo scorso dieci giugno in una seconda edizione riveduta e ampliata dalle splendide illustrazioni della stessa autrice (appassionata fotografa) e dalle poesie di Fiammetta Gjoja, Ape bianca di Valentina Villani (Adiaphora Edizioni), psicoterapeuta romana, è un testo che incrocia il memoir e l’auto fiction per raccontare uno dei momenti più dolorosi di ogni percorso esistenziale: la perdita, precoce, di un genitore, perché se è pur vero che è nell’ordine naturale delle cose che le nostre madri e i nostri padri debbano lasciarci prima di noi, la verità è che un figlio non sarà mai pronto a sentirsi orfano – avesse pure cent’anni –. Continua a leggere “Ape Bianca di Valentina Villani”

Le amiche di Jane di Annalisa De Simone

Siamo tutte amiche di Jane, in un modo o nell’altro. E Jane, ovviamente, è Jane Austen. Una dichiarazione, una definizione più che un vero e proprio titolo quello che dà Annalisa De Simone in Le amiche di Jane (appunto), Marsilio Editori nella collana PassaParola, laddove per passaparola si intende sì il suggerimento, ma un suggerimento fondato partendo dal rapporto del sé col libro che, di volta in volta, si vuole consigliare. E il libro che De Simone consiglia è Orgoglio e Pregiudizio: provate, infatti, a capovolgere la copertina e vi troverete con un nuovo titolo: Sopravvivere all’innamoramento con Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, un testo tra le righe dove l’autrice racconta di sé stessa anche oltre il mondo dei romanzi di Zia Jane. L’altro lato della medaglia, insomma, il reverso del testo, mentre il recto è un’accurata analisi critica del romanzo più universalmente riconosciuto della Austen. E non solo, perché il volume sa richiamare e dare spazio all’intera bibliografia dell’autrice britannica, non a caso definita «inventrice del romanzo moderno».

ATTENZIONE SPOILER: quanto segue, contiene riferimenti espliciti all’opera della Austen (del tutto indifferenti per chi conosce a memoria l’intera bibliografia, ma da evitare per chi ancora non ha avuto il piacere) Continua a leggere “Le amiche di Jane di Annalisa De Simone”

Ancora consigli di libri per l’estate? Sì, perché ancora non vi abbiamo svelato i nostri…

A cura di Sara e Lydia

Siate onesti: quanti post o articoli con i consigli di lettura per l’estate avete letto finora? Personalmente, noi abbiamo perso il conto ma non per questo rinunciamo a darvi i nostri di consigli su possibili libri da leggere durante la bella stagione, che si sia in vacanza o che si resti in città. In genere questo per noi è il momento delle letture meno legate al blog, più libere, più leggere o anche più intense, ma di certo quelle per le quali ci riserviamo momenti tutti per noi. E consigliamo a voi di fare altrettanto, magari leggendo: Continua a leggere “Ancora consigli di libri per l’estate? Sì, perché ancora non vi abbiamo svelato i nostri…”

Il piano inclinato di Matteo Di Pascale

Raccontare gli expat oggi. Raccontare le loro vite senza retorica ma non per questo rinunciare a un viaggio introspettivo ed emotivo: questo è Il piano inclinato di Matteo Di Pascale (Las Vegas Editore). Raccontare il bilico, l’asse non perfettamente allineato, per cui basta un niente perché la biglia faticosamente mantenuta in equilibrio rotoli giù senza freni e senza possibilità di tornare alla posizione di partenza: dove finirà, cosa colpirà, quali conseguenze provocherà non è dato di sapere, arriveranno e ci si pareranno di fronte con una possibilità solo apparente di poter scegliere. Pensare che un percorso arbitrario possa anche solo accidentalmente accordarsi con il nostro libero arbitrio è pura follia.

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“Efemeridi” di Cesare Catà

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Quando sono stata al Salone del libro di Torino quest’anno, mi sono avvicinata allo stand dedicato alle case editrici della regione Umbria. Tra i vari libri presenti sul banchetto sono stata colpita, su indicazione dell’editore, da un libretto con una copertina molto semplice: sfondo giallino con scritte rosse e alcune stelle sopra. Il titolo di questo volume era Efemeridi di Cesare Catà. Il sottotitolo del libro è Storie, amori e ossessioni di 27 grandi scrittori: quella che ci troviamo a leggere è una raccolta di ventisette raccontini di circa cinque pagine ciascuno. Attraverso essi scopriamo aneddoti e curiosità riguardo a vari autori.

La bellezza di questi brani è che vengono fuori come quadri: fuoriescono dalle pagine i personaggi, i loro pensieri, la loro vita, malinconia, dolcezza, il loro amore. E così ci ritroviamo accanto a John Keats, che nel 1818 si innamorò di Fanny Brawne e scoprì la bellezza della vita  e dell’amore, a cui dovette presto rinunciare a causa della malattia. Oppure nel 1913, accanto a Tolkien, che per la donna della sua vita, la sua Lùthien, inventò un mondo e una realtà immaginifica, il mondo del Signore degli anelli e de Lo Hobbit, e immaginò che in questo mondo il loro amore potesse concretizzarsi e durare in eterno. Ci svegliamo accanto a Jane Austen, che su una carrozza capisce di non amare più Tom Lefroy e che non sposerà mai nessuno.

C’è poesia e magia in questi racconti: conosciamo William Butler Yeats, cantore di fiabe irlandesi, che fu sognato da una gatta acciambellata sul suo cappotto e per non svegliarla lo ritagliò; ci sono atmosfere inquietanti e vampiresche nei cimiteri londinesi, quando Dante Gabriel Rossetti perse la sua modella e amata Elizabeth Siddal, la celebre Ofelia di John Everett Millais, e la pianse dolorosamente come un dannato.

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Scopriamo l’origine della filosofia di Kierkegaard: come rinunciò alla donna che amava e con cui era fidanzato, senza una ragione logica e la lasciò prima di sposarla, amandola per tutta la vita. E poi leggiamo di Jung, di Sylvia Plath, di Holderlin, della Alcott e di Kerouac

Grandi artisti, uomini e donne, fotografati in un attimo basilare della loro vita: qualcosa che cambiò per sempre la loro esistenza e che per un’amante della letteratura costituiscono brevi excursus temporali e spaziali nel loro mondo. Respiriamo il sogno, l’amore, la solitudine e il dolore assieme a questi ventisette protagonisti, accanto a cui ci troviamo anche se per poco tempo.

Ora era in procinto di diventare quell’avventuriero furioso e splendido, arrabbiato e geniale, che con i suoi romanzi avrebbe incantato il mondo. Lui la scaccia via, orgoglioso e ferito, ora che lei era pronta ad amarlo. Hemingway si rende conto che gli uomini non sono che vittime di passioni non sincronizzate. Che la vita è solo un lungo addio. Che tutti noi, per quanto ci amiamo – siano le nostre storie d’amore lunghe una settimana o una vita intera -, ci stiamo soltanto dicendo addio. Addio agli abbracci. Siamo treni che si incrociano rapidi in una stazione di smistamento merci. Solo sfidando la morte in tutte le sue forme possiamo pienamente e veramente capirci, nel dirci addio.

Cesare Catà in Efemeridi ha fatto un regalo agli amanti della lettura, ha regalato delle curiosità su uomini e donne che abbiamo imparato ad amare grazie alle loro parole. E’ come un mollusco che produce una perla e la custodisce: un contenitore di cose preziose da leggere e rileggere, momenti da vivere e attimi da ricordare.

Portami con te di Carola Vannini

Bisogna, per prima cosa, immaginare la scena: io che entro in libreria per acquistare un paio di libri che avevo segnato in wishlist da a dir poco mesi, e la prima, ma proprio la prima, cosa che vedo sullo scaffale è questo Portami con te di Carola Vannini edito Sperling & Kupfer con un tenerissimo Jack Russel in copertina. Vola il pensiero alla mia Lizzy (una simil breton che proprio oggi compie sei, dico sei, anni) e a quel titolo che suona come un appello, una preghiera, una richiesta: Portami con te. E come sei anni fa ho portato a casa lei, quel pomeriggio ho portato a casa questo libro, i cui proventi – val la pena dirlo subito – andranno all’associazione Seconda Zampa che si occupa della ricollocazione di cani anziani, quelli che hanno passato una vita in canile che «non può essere un punto d’arrivo ma deve essere un punto di partenza», continuando il percorso iniziato con Avevo solo una manciata di stelle (della stessa autrice) che narra di Ruby, 8 anni in canile prima di entrare in famiglia. Continua a leggere “Portami con te di Carola Vannini”

Giuliano e Lorenzo, la primavera dei Medici di Adriana Assini

C’è solo una parola per descrivere questo Giuliano e Lorenzo, la primavera dei Medici di Adriana Assini per Scrittura&Scritture, e questa sarebbe: geniale.

Geniale per la capacità di intrecciare una trama storica nota e arcinota come la vita, le gesta, la morte del Magnifico Lorenzo e di suo fratello Giuliano, con una fabula assolutamente originale, un subplot incastonato nella macro trama, completo e avvincente, e soprattutto perfettamente in grado di approfondire l’azione e amplificare il senso generale del tema trattato. Continua a leggere “Giuliano e Lorenzo, la primavera dei Medici di Adriana Assini”

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