Il weekend di Charlotte Wood

Il vero sviluppo non consiste nel lasciarsi qualcosa alle spalle, come lungo una strada. Consiste, piuttosto, nell’estrarre la vita come da una radice primordiale. Consiste nell’acquistare la consapevolezza che, a un certo punto, vivere equivale a esistere, proprio lì, proprio in quel momento. Ben lo sanno Jude, Wendy e Adele, le protagoniste de Il weekend di Charlotte Wood (NN Editore), un romanzo elegante e arguto, caloroso, poetico e sincero. Continua a leggere “Il weekend di Charlotte Wood”

Nina, la poliziotta dilettante di Carolina Invernizio

Qualche mese fa su questo blog ci siamo occupate di Galassie Sommerse, una definizione entro la quale abbiamo inserito il patrimonio di scrittrici e pittrici, tutte le artiste donna insomma, trascurate dai vari canoni, manuali, percorsi e strade battute ufficialmente dalla Storia. Tra le scrittrici c’era anche Carolina Invernizio (ve ne abbiamo parlato qui), un po’ a malincuore – va detto – perché, vista la popolarità raggiunta ai tempi, la copiosità della produzione e quella certa curiosità suscitata anche nella critica (Croce e Gramsci non disdegnarono, seppure a modo loro, di occuparsene), il fatto che fosse poi scivolata nell’oblio lasciava qualcosa in più dell’amaro in bocca. Non poteva dunque sfuggirci che la Rina Edizioni avesse – a inizio giugno – ripubblicato uno dei numerosi romanzi della scrittrice di Voghera, nello specifico: Nina, la poliziotta dilettante. Continua a leggere “Nina, la poliziotta dilettante di Carolina Invernizio”

#IoLeggoGiappo: Il dolce domani di Banana Yoshimoto

Buongiorno lettori, eccoci al nuovo appuntamento con la rubrica giapponese #IoLeggoGiappo. Non poteva mancare una delle autrici più conosciute e vendute nel panorama letterario mondiale, Banana Yoshimoto. A fine giugno è uscito il suo ultimo romanzo, un libricino di poco più di 100 pagine in cui tornano le tematiche tipiche del suo stile, Il dolce domani. Continua a leggere “#IoLeggoGiappo: Il dolce domani di Banana Yoshimoto”

Per l’uno e per l’altra di Jayne Davis

Per l’uno e per l’altra di Jayne Davis è il secondo romanzo edito dalla neonata Vintage Editore, il primo della collana Regency e Victorian che raccoglierà tutte quelle storie ispirate al periodo della reggenza prima e della Regina Victoria dopo, uno dei periodi senza dubbio più fertili della Storia della Letteratura inglese, al punto da essere ancora oggi la cornice preferita di trame e intrecci che catturano ininterrotamente il pubblico. Continua a leggere “Per l’uno e per l’altra di Jayne Davis”

Papà Gambalunga di Jean Webster

Leggere Papà Gambalunga di Jean Webster dopo i quarant’anni mi ha portato a chiedermi se la cosiddetta letteratura per l’infanzia sia poi qualcosa di precluso superata una certa soglia d’età. Di sicuro l’edizione critica pubblicata dalla Caravaggio Editore sembra sfatare questa obiezione, inquadrando la storia di Jerusha Abbot e del misterioso benefattore che le permette di completare la sua istruzione al college tra una minuzie di note che contestualizzano il periodo storico, la temperie sociale e culturale, oltre alle scelte di carattere linguistico-lessicale legate alla traduzione, dettagli che si apprezzano decisamente molto di più con l’esperienza.    Continua a leggere “Papà Gambalunga di Jean Webster”

La strana morte del Signor Benson di S.S. Van Dyne

La strana morte del signor Benson (1926, ristampato da Oscar Mondadori nella nuova veste grafica della collana I gialli) è il primo romanzo in cui appare la figura dell’investigatore Philo Vance di S.S. Van Dyne. Forse qualcuno ricorderà questo nome accostandolo a colui il quale stilò le famose venti regole della detective story, in particolare del cosiddetto whodunnit (giallo deduttivo). Ma Willard Huntington Wright è stato a sua volta un giallista d’eccellenza, raffinato e coltissimo. Appassionato di filosofia, aveva già scritto monografie su Nietzsche, era giornalista e critico d’arte, poeta, brillante intellettuale newyorkese, finché all’età di 35 anni, colto da tubercolosi, fu costretto ad abbandonare il suo lavoro e, col consiglio di dedicarsi a letture più leggere, si avvicinò alla letteratura di genere poliziesco tanto da abbracciarne il mandato narrativo e diventare autore di gialli adottando lo pseudonimo di S.S. Van Dyne, che – espediente particolare e formidabile al tempo stesso – è anche il nome del narratore delle vicende, dei misteri e dei crimini risolti dal ricco, annoiato, aristocratico, e molto altro ancora, Philo Vance. Continua a leggere “La strana morte del Signor Benson di S.S. Van Dyne”

#IoLeggoGiappo: La scuola della carne di Yukio Mishima

Buongiorno, eccoci a questo nuovo appuntamento per #IoLeggoGiappo, la mia rubrica dedicata alla letteratura giapponese. Oggi vi parlo de La scuola della carne di Yukio Mishima pubblicato nel 1963.

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Il romanzo risente del clima degli anni Sessanta, infatti la protagonista, Taeko, è una donna molto diversa dal canone maschilista giapponese e risulta essere una figura femminile libera dagli schemi e indipendente. Taeko ha trentanove anni, una carriera di successo in un atelier di moda, un matrimonio alle spalle, una vita dedita alle avventure, un circolo di amiche con cui confrontarsi. Continua a leggere “#IoLeggoGiappo: La scuola della carne di Yukio Mishima”

La casa sfitta di Charles Dickens, Elizabeth Gaskell, Wilkie Collins, Adelaide Anne Procter

Ai tempi in cui Charles Dickens era direttore dell’Household Words, era solito fare una sorta di strenna natalizia ai lettori. Quella del 1858 (l’ultimo anno, peraltro, di collaborazione dello scrittore inglese con la rivista) fu un breve romanzo in quadri, La casa sfitta, scritto a otto mani dallo stesso Dickens insieme a Wilkie Collins, Elizabeth Gaskell e la poetessa Adelaide Anne Procter, tutti autori orbitanti nella stessa cerchia di artisti e intellettuali nell’Inghilterra vittoriana. Un romanzo che ha aspettato circa 150 anni prima di poter essere letto anche nel nostro paese grazie all’intuizione editoriale della Jo March Edizioni e alla bella traduzione di Camilla Caporicci, Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci. Continua a leggere “La casa sfitta di Charles Dickens, Elizabeth Gaskell, Wilkie Collins, Adelaide Anne Procter”

5 ragioni per leggere: Niente di nuovo sul fronte occidentale

Se è vero che ci sono dei libri che ogni lettore dovrebbe leggere assolutamente almeno una volta nella vita, Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque possiede tutte le qualità, i meriti, le virtù di un simile onere. Il racconto della trincea, durante la Prima guerra mondiale, di Paul Baumer e dei suoi compagni Kantorek, Kropp, Muller e Leer, è uno di quei testi che andrebbero studiati, analizzati, approfonditi, discussi, riflessi direttamente tra i banchi di scuola, possibilmente durante l’ultimo anno di corso affinché ogni giovane donna e uomo, ogni cittadino che si sta preparando per affrontare la vita e la società civile, possa dirsi veramente maturo. Continua a leggere “5 ragioni per leggere: Niente di nuovo sul fronte occidentale”

Quella casa nella brughiera di Ngaio Marsh

Dame Edith Ngaio Marsh è stata una scrittrice e regista teatrale neozelandese, autrice di libri gialli, molto popolare nel mondo anglosassone. Contemporanea di Agatha Christie, fece parte – come la più amata scrittrice di crime fiction – del Detection Club e nominata Dame Commander of the British Empire (di nuovo, come Dame Agatha Christie). Insieme alla stessa Christie, a Dorothy L. Sayers, e Margery Allingham è considerata una delle regine del giallo. Suo è il personaggio di Roderyck Alleyn, il detective gentiluomo della Metropolitan Police di Londra protagonista di 32 romanzi, tra cui questo Quella casa nella brughiera recentemente (2019) rieditato in Italia dai Gialli Mondadori (altre opere dell’autrice sono nel catalogo della Elliot Editore). Continua a leggere “Quella casa nella brughiera di Ngaio Marsh”

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