#Galassie sommerse – Eva Gonzales

Buongiorno lettori, eccoci al quarto appuntamento dedicato alle #galassiesommerse nel mondo della pittura. Rimaniamo sempre nell’800 per parlare di Eva Gonzales. Il padre, di origini spagnole, era un letterato, mentre la madre una musicista. Nacque nel 1849 a Parigi e grazie all’appoggio dei genitori le fu permesso di dedicarsi all’arte. A sedici anni fu mandata a studiare presso un artista accademico, facente parte della giuria del Salon, Charles Chaplin che la istruì sulle copie dal vero. Dopo poco tempo però Eva aveva iniziato a sviluppare un proprio stile, che andava al di là dei dettami insegnatile dal suo  maestro.

Nel 1868 si era già trasferita nel suo atelier e poco tempo dopo conobbe Edouard Manet. Tra i due scoccò la scintilla: Manet vedeva nella bell’artista un po’ esotica il suo alter ego. Probabilmente lui si innamorò di lei, anche se non ci è dato sapere se il suo sentimento fu ricambiato. Eva fu la sua modella e allieva: anelava i consigli del maestro e ne replicò spesso i quadri.

Manet mentre dipinse molte tele con come modella Berthe Morisot, ne realizzò solo due con Eva Gonzales protagonista, uno con lei rappresentata al cavalletto nell’atto di dipingere.

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Dal 1869 Eva Gonzales cominciò ad esporre anche al Salon, professando il suo essere allieva di Chaplin. La fama stava cominciando ed ormai era entrata nelle grazie anche del governo francese che comprò un suo quadro. Nei suoi quadri i personaggi vengono rappresentati per lo più in posizione laterale, di tre quarti o di spalle, mai dritti in primo piano: dipinse spesso la sorella Jeanne, pittrice anche lei, anche se le sue opere erano più scenette di genere, tipiche della pittura femminile del tempo. Eva ricercava nuovi toni, nuovi soggetti, le articolazioni complesse così come le messe in scena. Crea delle risposte iconografiche ai quadri del maestro Manet

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Respinta al Salon negli anni 1873 e 1874 non partecipò alla prima mostra degli Impressionisti, così come Manet. Nel 1879 sposò Henri Guerard, famoso incisore del tempo. Tra il 1879 e il 1880 ricevette diversi consensi alle sue opere da parte dei maestri e della giuria del Salon, ma qualcosa era cambiato. Manet aveva cominciato a stare male ed Eva iniziò a sentire un profondo cambiamento nella sua pittura. Mise da parte i colori ad olio per dedicarsi ai pastelli e ai paesaggi, a scene di genere, ritratti e nature morte

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Nell’aprile del 1883 Eva diede alla luce un bambino, pochi giorni prima che Manet morisse. Qualche giorno dopo, in seguito ad alcune complicazioni post parto, spirò. La sua scomparsa colse i parigini di sorpresa: sembrava quasi che avesse voluto seguire l’anima del suo maestro e che non avesse potuto vivere senza di lui. E’ interessante scoprire che dopo la morte di Eva, il vedovo Guerard sposò Jeanne, la sorella, che crebbe il nipote come se fosse suo figlio e si occupò della vendita delle opere della sorella.

Anche su Eva Gonzales è calato il velo dell’oblio: vissuta solo trentaquattro anni, è stata riscoperta solo recentemente. Ma tanto si deve ancora fare per far sì che il suo nome ritrovi il suo posto tra gli artisti e le artiste più brave dell’Ottocento.

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Sorelle Bunner – Edith Wharton

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Sorelle Bunner di Edith Wharton è una novella uscita in origine nel 1916. In Italia è stata pubblicata dalla casa editrice flower-ed. Protagoniste della vicenda sono le sorelle Ann Eliza ed Evelina. Le due donne possiedono un negozietto a New York il cui nome da il titolo al libro. Continua a leggere “Sorelle Bunner – Edith Wharton”

#GalassieSommerse – Ada Negri

Eccoci al terzo appuntamento con le scrittrici di Galassie Sommerse, la rubrica in cui vi raccontiamo di quelle penne femminili che, pur avendo concorso con il loro talento e il loro acume alla formazione di una letteratura nazionale, ne sono state poi inopinatamente escluse al momento di stabilire quel canone che avrebbe poi impregnato l’educazione letteraria di generazioni di studenti e lettori. Dopo Regina di Luanto e Marchesa Colombi, oggi tocca ad Ada Negri tornare, per lo spazio di una giornata o poco meno, al centro della nostra attenzione. Continua a leggere “#GalassieSommerse – Ada Negri”

La vita sociale delle sagome di cartone di Fulvio Gatti

La Vita sociale delle sagome di cartone di Fulvio Gatti (LasVegas Edizioni) inizia così: «Paul Pavese, lo scrittore best seller, l’ispiratore e il mentore di una generazione, alla quale aveva regalato il progetto editoriale Fabula Nuova, era sparito da alcuni giorni». E benché nella redazione della casa editrice torinese nessuno se ne dia troppo pensiero, il guaio arriva quando all’apertura del Salone del Libro ci si ricorda che Pavese deve presentare in Sala Avorio il nuovo romanzo di Matteo Bussola «che pure è un bravo ragazzo e si merita una mano, eh…». E allora scatta la caccia all’uomo, con la direttrice marketing, Samantha Neli, che si improvvisa detective per recuperare l’inafferrabile Pavese. Continua a leggere “La vita sociale delle sagome di cartone di Fulvio Gatti”

#Galassie sommerse: Mary Cassatt

Buongiorno lettori e benvenuti al terzo appuntamento con le #galassiesommerse, il mondo delle artiste, nello specifico di questa rubrica, pittrici di cui si sa così poco. Dopo il seicento e la fine del settecento ora facciamo un altro salto in avanti e ci concentriamo su uno dei movimenti artistici più amati della storia: l’impressionismo. Vicino ai grandi nomi della colonia parigina di artisti va nominata forse una delle più famosi pittrici dell’epoca (che indovinate un po? Nei libri, scolastici e non, di storia dell’arte ovviamente non viene nominata): Mary Cassatt. (nella foto sottostante il quadro Donna con collana di perle in un palchetto) Continua a leggere “#Galassie sommerse: Mary Cassatt”

Fragili omicidi per un commissario di Nevio Galeati

Si legge come un romanzo, ma sono cinque racconti legati non solo dal genere (un poliziesco a tinte noir) ma anche da un particolare rapporto tra protagonista e coprotagonista che si inseguono pagina dopo pagina, storia dopo storia, episodio dopo episodio. Si tratta di Fragili omicidi per un commissario di Nevio Galeati (Clown Bianco editore), una delle uscite da tenere sott’occhio in quest’ultimo spicchio di anno editoriale. Il commissario D’Arcangelo e l’investigatore Corsini potrebbero, chissà, conquistare i lettori e tornare, magari, a guidarli in un mondo – la brumosa e tralignata provincia ravennate, ma anche la Ravenna bene, quella degli ingegneri, degli avvocati… come è il caso di “Colpevole” – dove il male si annida tra battone e magnaccia, sesso e vendetta, ragazzi che si sono bruciati la vita prima ancora di iniziare a viverla. In fondo il senso di fragilità non è solo nel titolo. Continua a leggere “Fragili omicidi per un commissario di Nevio Galeati”

Due di Irene Némirovsky

 

Due di Irene Némirovsky era uno di quei libri che mi aspettavano sul ripiano della libreria ormai da mesi e mesi (come tanti altri in effetti) e l’occasione per leggerlo è stata il mese scorso, dal momento che era una delle letture di uno dei gruppi di lettura che seguo. Questo romanzo è andato ad aggiungersi agli altri letti nel corso dell’anno scorso (Suite francese, I doni della vita, I falò dell’autunno). Irene Némirovsky è maestra nel descrivere la reazione del popolo francese alle due guerre e ha analizzato la psicologia della generazione che ha vissuto la prima grande guerra e si è dovuta rifare una vita dopo il trauma subito nelle trincee. Continua a leggere “Due di Irene Némirovsky”

#GalassieSommerse: Marchesa Colombi

Eccoci con la terza tappa di #Galassiesommerse dedicata alle scrittrici (e pittrici) dimenticate. Dopo Regina di Luanto, oggi tocca a Marchesa Colombi, una tra le poche, il cui nome non direi sia stato propriamente cancellato ma è comunque sbiadito, appena salvato dall’intelligenza e dalla lungimiranza di intellettuali come Italo Calvino che volle inserire il suo Un matrimonio in provincia, con la prefazione di Natalia Ginzburg, nella collana Centopagine da lui diretta per Einaudi o, in epoca più recente, dalla casa editrice Flower-ed che ha riproposto La gente per bene, una sorta di manuale di bon ton per ogni genere e ogni età, divertente e accattivante per struttura e, quel che più vale, sempre attuale. Continua a leggere “#GalassieSommerse: Marchesa Colombi”

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